venerdì 30 maggio 2014
mercoledì 28 maggio 2014
Focaccia di Emmanuel Hadjandreau e...Ema, amore mio
lunedì 26 maggio 2014
Sigari con rucola (con pasta brick homemade)
venerdì 23 maggio 2014
Tarte di savoiardi con frutti rossi
lunedì 19 maggio 2014
Biscotti all'avena e frutta secca
lunedì 12 maggio 2014
Sablés Viennois
venerdì 9 maggio 2014
Rose per la mamma
C'è qualcosa che non mi torna.
Sono una persona con un'ottima manualità: sono passata dalle collanine agli intrecci di braccialetti di cuoio, ricami, uncinetto, decorazione di mobili e pareti, creazione di ceramica, decorazione di ceramica, origami, stilismo e ritrattistica e i primi passi in cucina li ho mossi con le torte decorate.
Eppure, nel mio blog non ne ho. Non sono brava.
Mi demoralizzano gli ingredienti, il numero di uova, gli etti di zucchero, il lavoro lungo, a stadi: aspettare che si raffreddi, aspettare che si riscaldi, aspettare si cristallizzi...
Mi spaventa il fatto che se sbagli un passaggio, è fottuta tutta la torta.
E soprattutto che se non è buona, ti tocca ingrassare gratis perché "mica vorrai buttare tutti quei popò di ingredienti?"
Eppure io una torta per la mamma la volevo fare.
Visto che sono più propensa per le cose piccole e veloci, ho pensato di fare una torta con cose piccole e veloci.
Le rose di sfoglie (più facile di così, muoro), riunite in cono.
Non è il massimo della pasticceria, me ne rendo conto, però è sicuro che non ne avanzerà e che non si deve impazzire per dividere la torta se gli invitati sono dispari.
Ognuno si serve a piacimento.
Una torta a buffet.
La scusa è la festa della mamma.
La mamma: quella che sa sempre dove sono le cose in casa, quella che "Mangia che sei magra", quella che "Mi raccomando, vai piano", quella che ti prepara la cena, stira lava e da una pulitina veloce ai vetri anche se ha la febbre.
La mamma è quella che sa quello che è successo prima che tu glielo dica, quella che "Poi non dire che non te l'avevo detto", quella che "Lo sapevo! Te l'avevo detto!".
Mamma è una parola rasserenante, mamma è odore di buono, è voce che ti placa le paure, è profumo di torte, è il bacio della buonanotte.
Non so la vostra, ma la mia è il prototipo di mamma che tutti vorrebbero avere.
Auguri a tutte le mamme.
Prossimo anno, torta decorata, promis!
Da un'idea di Alain Passard
3/ 4 rotoli rettangolari di pasta foglia (circa 1 kg)
5/6 mele jazz (piccole e rosse)
zucchero semolato
Per la decorazione
stecchini
zucchero a velo
1 cono in polistirolo di 28 cm di altezza
Lavare e asciugare le mele. Levare il torsolo con il levatorsoli, tagliarla a metà e passarla alla mandolina per ottenere delle fette fini.
Tagliare una striscia di pasta sfoglia di circa 1,5-2 cm e disporre le mele con la parte della buccia dallo stesso lato. Ne bastano 4 per striscia. Arrotolare la striscia e porla su un pirottino in silicone che sarà stato posizionato nella teglia a buchi per miniquiche.
Stampo di mini-quiches con pirottini in silicone e
cono in polistirolo dopo l'utilizzo (sembra uno strumento di tortura lo so)
Spolverizzare di zucchero, mettere in frezeer per il tempo necessario che il forno arrivi a temperatura. Far cuocere fino a doratura, circa 20 min e ripetere l'operazione per le altre strisce.
Ogni volta che le rose sono a cuocere, conservate la sfoglia in frigo, deve essere sempre fredda.
Sformare le rose, e lasciarle raffreddare su una gratella a testa in giù (la base è appiccicosa per via dello zucchero e si rischia di attaccarle alla gratella).
Una volta fatte tutte, iniziare dalla base e con l'aiuto di mezzo stecchino, attaccare le rose fino alla cima. Spolverizzare di zucchero a velo e decorare a piacere.
Con questa ricetta di torta-buffet, partecipo al contest di Ilgattoghiotto in collaborazione con Terre Ducali
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lunedì 5 maggio 2014
Chaussons Ciocco & Banana
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