martedì 23 agosto 2016
Ghiaccioli al mango
Non vedevo l'ora.
Il giudizio divino è arrivato anche per me. Si è fatto aspettare ma finalmente I Testimoni di Geova hanno bussato alla mia porta.
E l'hanno fatto in un giorno in cui non avevo una cippa da fare.
Erano in due, anni 80.
E con "anni 80" non mi riferisco all'età anagrafica ma a quella della moda nel loro armadio.
Intanto non ho capito perché viaggiano sempre in coppia. Quello della Folletto, poveraccio, fa tutto da solo...
I testimoni di Geova sono stra-abituati a porte sbattute e a credenti di altre religioni che non hanno nessuna intenzione la domenica di cambiare dottrina.
Ma non sono abituati alla signorina No e quel giorno la signorina No, atea di professione e eretica nella vita precedente, era in pre-ciclo con il mal di testa.
Quale giorno migliore?
-"Buongiorno, siamo venuti a parlarle del manoscritto più letto e tradotto al mondo!"
-" Il catalogo Ikea?"
Si guardano.
-"Ehm, no...la Bibbia!!
-"Ahh, entrate, sedete! Birretta?
Si guardano, declinano l'invito scuotendo la testa.
-"Nella bibbia è spiegato il significato delle nostre esistenze, perché siamo qui e dove andremo dopo."
-"Io dopo non posso, devo far cena, c'ho le cozze al guazzetto."
Si guardano.
-"Noo, dove andremo "dopo"! Dopo la vita, dopo la morte!!"
-"Ahhh!!Scusi! -pacca sulla spalla - credevo s'andasse a prendere una pizza e fosse già tutto previsto nella Bibbia! Continui continui..."
-"Lei crede all'aldilà, ad un paradiso, no...?"
-"Al paradiso? Oh icchellè? La Divina Commedia? Nono, io credo che muoio e basta, divento polvere, terra, concime."
Si guardano.
-"Ma per lei, si nasce e si muore e non si fa domande su cosa faremo dopo?"
-"Dopo devo far cena, c'ho le cozze! Ahahahah. Era una battuta dai!" Seconda pacca sulla spalla.
-"E lei a cosa crede?"
-"A quello che vedo, a mio figlio ad esempio, all'amore per lui, al fatto che una madre farebbe tutto per il proprio figlio, no?"
-"Si, si, si", rispondono come i cagnolini con la testa basculante che si attaccano al parabrezza delle auto.
-"E che una madre ama il figlio oltre alle sue decisioni, oltre alle sue scelte, no?"
-"Sisisi"
-"E perché allora se vostro figlio decide di dissociarsi, lo ripudiate e chiudete ogni legame naturale? E' giusto dare più valore a un immateriale, fantasmagorico, incorporeo Geova che a un figlio, sangue del proprio sangue? "
Si guardano.
Mi spiegano che se i parenti di dissociano, loro non ripudiano il legame di sangue ma devono allontanarli per concentrarsi a servire Geova, per essere forti spiritualmente.
-"Ahh, certo. Ma vi capisco, davvero. Io farei la stessa cosa: se mio figlio mi dicesse che da ateo diventa testimone di Geova, gli stacco le braccia e ci gioco a Shangay. Gradite un vinello per caso?"
Si guardano.
-"Ma noi non abbiamo mai detto questo, sono parole riportate male"
-"Si infatti pur di non accettare trasfusioni, lo fate morire al vostro associato. Ma è un paese libero e democratico, ognuno la pensa come vuole e poi a voi che ve frega, manco andate a votare, no?
-"Ma figlia mia - mi dice toccandomi il braccio - non può essere così cinica, lei sta rischiando! Come fa a non avere un credo, a non sperare, a non temere per il suo futuro..."dopo"..."
-"A Signo', non ce semo capite: IO DOPO CENO. C'ho le cozze. Ah proposito, forse vi va un ghiacciolo al mango homemade? Io fossi in voi accetterei, la fine è vicina, potrebbe essere il vostro ultimo dessert".
Si guardano per l'ultima volta.
Per 7/8 ghiaccioli
2 manghi maturi
180 g yogurt alla vaniglia
1 o 2 cucchiaini di limone
Mondate i manghi, estraetene la polpa e frullatela con il succo del limone e lo yogurt. Versare nelle forme scelte e far congelare.
Consumare prima della fine del mondo.
lunedì 13 giugno 2016
Tiramisu' ai frutti di bosco
Per 3 coppette
250 ml panna da montare
250 g mascarpone
1/2 cucchiai di zucchero
latte
vino liquoroso
250 g frutti rossi (ciliegie, lamponi, fragole...)
10 savoiardi
Lavare, asciugare e tagliare a pezzetti la frutta, lasciando la più bella da parte. Lavorare il mascarpone con lo zucchero. montare la panna, aggiungerne un po' al mascarpone per ammorbidirlo e successivamente unirla tutta mescolando dall'alto verso il basso per non smontarla. Aggiungere anche la frutta, mescolare delicatamente.
Immergere per pochi secondi un savoiardo nel mix di vino e latte in parti divise con rapporto 1:2. Disporlo in fondo alla coppetta, aggiungere un po' di crema e continuare a strati con altri biscotti.
Lasciare in frigo per circa 3 ore, decorare con frutta e citronella se si desidera.
venerdì 17 luglio 2015
Granita all'anguria e basilico
Caldo.
Soffoco.
Eppure non ho mai sofferto la canicola, non sudo mai, ma quest'anno, un po' la vecchiaia, un po' la reale temperatura opprimente, mi ritrovo come tutto il mondo a lamentarmi dell'afa.
Impossibile muoversi, impossibile pensare di muoversi, impossibile pensare. I movimenti rallentano, le cose da fare vengono rimandate a tempi migliori, la stanchezza è ingestibile, la pressione mi si abbassa, mi va via l'appetito e il sonno. 'Na mezza tragedia.
Penso all'antico Egitto dove gli schiavi sotto il sole a 40° trasportavano enormi massi per la costruzione delle piramidi e mi convinco che è umanamente impossibile: è opera degli alieni.
Penso al '700 francese quando parrucca bianca, corsetto, copri corsetto, verdugale, mutandoni e colletto era moda e obbligo per la dame dell'epoca che svenivano ogni due per tre e cerco di convincermi che sono fortunata che almeno posso permettermi di stare senza parrucca.
Mi concentro sui pinguini, sui ghiacciai, sulla mia testa infilata nel congelatore e il caldo mi aumenta, come aumenta la sete ad un disperato nel deserto.
Anche il cervello mi va in pappa infatti ero convinta di aver letto su un giornale, la ricetta di una granita di anguria con basilico, quando, solo dopo aver comprato gli ingredienti, mi accorgo che quella che io pensavo fosse anguria era lampone e quelle foglie erano semplicemente menta. Ho reinterpretato una foto a modo mio, l'ho stravolta per colpa della testa annebbiata dal caldo. Peggio di un miraggio. Per evitare di farmi salire il nervoso e uccidere un vicino a causa di un parcheggio ho deciso che anguria e basilico va più che bene, non solo è originale ma sarà il must di questa estate...
E se non vi va bene, sappiate che non dormo da diverse notti e ho il porto d'armi.
Per 4/6 granite
400 g di cocomero pulito
50 grammi zucchero
qualche goccia di limone
qualche foglia di basilico
Togliere i semi dal cocomero, farlo a pezzi e frullarlo con lo zucchero e il limone e le foglie tagliuzzate di basilico.
Versarlo in una teglia con i bordi, in uno spessore di 3/4 mm e lasciare in congelatore circa 10 minuti al termine dei quali, con l'aiuto di una forchetta, raschiare per rompere i cristalli. Rimettere in freezer per altri 10 minuti ripetere l'operazione fino a che non si otterrà la consistenza della granita. Servire subito!
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