giovedì 14 maggio 2015

Quattro-quarti ai frutti di bosco e...la manicure


L'ho fatto.

A quarant'anni finiti (2 anni fa), finalmente ho preso coraggio, mi sono esercitata con tecniche tantra e yoga e ho preso appuntamento dalla manicure.
Già dal nome: MANICHIUUR/PEDICHIUUR, a me fa spavento, brividi mi percorrono la schiena.
Odio tutto quello che è contatto, massaggio, trucco, parrucco, tocco e ritocco.
Mi sento venir la febbre, mi prude dappertutto e poi mi vergogno da morire: farmi toccare i capelli o le mani, ha lo stesso significato di farmi toccar le tette. 
Però volevo provare l'emozione.

Entro nel salone con la stessa faccia rilassata di quando si entra dal dentista, la cinesina mi accoglie  con un sorrisocon gli occhi mandorla. Mi fa accomodare e mi fa capire con sguardo internazionale di mettere  le mani in una bacinella. Io guardo dentro: sembra acqua, acqua tiepida, semplice acqua e l'annuso pure. 
-"Cos'è?" chiedo.
-"Metti mani, signola" dice l'asiatica in una forma confusa di cortesia.
Metto mani.
Dopo 5 minuti di bagnomaria e temperaggio, prende un arnese che non ha niente da invidiare al dentista di cui sopra, e mi prende la mano.
-Cosa fa?? grido io.
-"Signola!! Tu volele fale o non volele fale?" 
Io volele fale: rimetto la mano tra le sue.

Inizia il lavoro, lima con forza, liscia, spolvera, mi guarda e brontola qualcosa in lingua madre, rivolgendosi alla collega accanto. Io con gli occhi chiusi, sgrano mentalmente il rosario ripetendo le terzine del cantico del purgatorio.
Ri-lima, ri-liscia, ri-spolvera e sbuffa.
Mi prende l'anulare e con nervosismo lo scuote:
-"Lilassa!!" ulla lei.
-"Ma sono lilassata!" ullo anche io.
-"No, tu ligida, tu come molta..."
-"Molta?
-"Molta molta, molta nella bala!!"
E' vero, sembro passata a miglior vita: il mio anulare, come il resto delle dita, comprese quelle dei piedi e la coda che ho perso in era preistorica, si sono irrigidite, sono delle stalagmiti, delle bacchette da spring roll.
Si sta spazientendo ma io insisto, chiedo, sarò per lei la sua goccia cinese: forse c'è un modo diverso per fare la manicure, forse si può dar fine a questa sofferenza...
-"Senta, ma non può solo passarmi lo smalto senza toccarmi le dita?"
Mi guarda con la tronchesina in mano. Anche la collega accanto mi guarda. A dire il vero ho la sensazione che pure Diego della Palma mi stia osservando mentre scuote la testa. Improvvisamente mi sembra di comprendere il cinese con tutti i suoi idiomi: il suo sguardo da gentile signorina, mi ricorda quello di Bruce Lee, nel ritorno di Bruce Lee e deduco sia meglio non proferire più parola.
Cinquanta minuti, cinquanta lunghissimi giri di orologio, praticamente la vita intera di una farfalla.
La vita intera di un insetto compresa di sviluppo e accoppiamento, passato a farmi grattugiare le unghie.
Mi alzo stordita  con la consapevolezza che il salone non fa per me e i massaggi alle mani sono insulti all'artigianato.
La consapevolezza si fa certezza quando uscendo dal negozio, sbatto il pollice contro un muro scheggiando la prima unghia. Altre 5, il giorno dopo, perdono la vita pulendo i vetri della cucina. Le rimanenti fanno una brutta fine nel giro di 48 ore, spezzandosi mentre rubo tavole ai cigli della strada, le scartavetro e le dipingo con acrilico indelebile.
Ne è rimasta una ancora intatta: quella del dito medio. Mi piacerebbe tornare al salone e mostrarlo ullando:
-"A cinè, lo vedi questo? Ecco, lillassati che non tolno più".




Quattro-quarti ai frutti di bosco
(da una rivista di cucina)

Per una teglia 22x18cm


4 uova medie (235g circa)

stesso peso di burro a temperatura ambiente 
stesso peso di farina 
stesso peso di zucchero
*io ho calato il peso degli ingredienti secchi fino a 200g per ottenere un impasto più umido: è una proporzione che vi consiglio per questa ricetta)
frutti di bosco a piacere
zucchero a velo
150 ml panna da montare






Accendete il forno a 180°E' importante che il burro sia a temperatura ambiente per poterlo lavorare a pomata e poi montarlo con le fruste elettriche insieme allo zucchero. Dovete ottenere un composto spumoso. Sbattete leggermente le uova e unitele al composto in due volte, mescolando molto bene per farle assorbire. Aggiungete la farina setacciata poco alla volta e mescolate giusto il tempo necessario per rendere l'impasto omogeneo. Foderate la teglia con carta forno, versate l'impasto, livellatelo e infornate per circa 40 minuti (vale la prova stecchino per il controllo della cottura).
Fate raffreddare completamente. Incidere con un coltello affilato, un bordo di circa 4 cm e scavate leggermente a circa 1 cm di profondità. Montare la panna con lo zucchero a velo (quantità a piacere, circa 1 cucchiaio) e distribuitela sulla tarte. Decorate con i frutti e una spolverata di zucchero a velo.











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37 commenti

  1. Io sono morta dal ridere, te lo giuro!
    In effetti anche per me alcuni trattamenti estetici sono peggio, appunto, delle torture cinesi. Infatti faccio il grosso faidate, almeno se mi scoccio pianto lì. E comunque non mi pago :)
    Questo dolce è una meraviglia, di quelli con cui non si sbaglia mai!

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  2. Ciao Monique, belle le modifiche che hai apportato.. la torta una meraviglia.. mi sa che ho la tua stessa rivista con questa ricetta annotata. Da provare assolutamente. p.s .. il racconto dalla manicure da morir dal ridere ;-) Un bacio. Lucia

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  3. filamente una che mi capisce! io e la manicure non siamo mai andate daccordo e per me è una gran perdita di soldi e tempo perchè le mie mani sono sempre indaffarate e lo smalto mi dura al massimo un paio d'ore. ho imparato a sistemarmele da sola meglio che posso, non saranno mani curatissime ma ai miei bimbi piacciono di più quando sono sporche di farina piuttosto che belle laccate! ecco, ora vado a usare le mani per la tua ricetta!

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  4. MoniQù ma che foto super bellissime che hai fatto!!! Il tuo nuovo blog mi piace un sacco, pure il 4/4! E poi è sempre uno spasso leggerti!! :)

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    1. grazie Ilaria, mi fai davvero un bel complimento!

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  5. Ahahahahahahahah, oddio che donna! Io ti adoro. Adoro il tuo nuovo spazio e il tuo mondo.
    E anche questo dolcetto, anche se, perdonami, passa un po' in secondo piano (e non usare il dito medio con me, sai!?!?!?!?)

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    1. oddio, come hai fatto a vedermi?:-) baci Eri!

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    2. No, è che era l'unico dito che valesse la pena guardare, ahahahahahahah :P

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  6. ahahahah!!! Monique sei unica!! Sarà che io adoro farmi mettere le mani addosso (?)!! quando vado al massaggio sono la persona più felice e rilassata del mondo! quei 45 minuti purtroppo sono quelli che volano più in fretta di tutta la mia vita! Le tue foto per me sono inarrivabili! Bellissimo!!! un abbraccio

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  7. muoro!
    muahmuahmuahmuah
    tutto bello, cala signolina con le mani molte
    muahmuahmuahmuah, Grande Monique

    Cla

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  8. I tuoi racconti sulle vicissitudini quotidiane sono uno spasso, leggerti è divertente perchè sembra di vederti all'opera in quell'occasione. Troppo brava davvero sia in cucina e sia fuori casa!

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  9. Che quelle lì sembrano innocue ma sono cattivissime!
    La tua torta è "tlemendamente" invitante,
    grazie, Daniela

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  10. Ecco, doveva pur arrivare questo momento. Prima o poi sarebbe accaduto: la pubblicazione di un post che ci avrebbe poste a mille miglia di distanza. Io che sono Miss Precisina e Perfettina, penso potrei morire se non avessi sempre le mani o i capelli curati e al meglio delle loro potenzialità. Ma dico poi, come si fa a paragonare il dentista alle sedute dall'estetista?! (non è carino sai parlare di corda in casa dell'impiccato!!!) E poi le mani delle persone raccontano storie, svelano segreti, ci parlano tantissimo delle persone a cui appartengono: sono per me il loro biglietto da visita.
    Ecco perchè qualcosa mi stona: le tue sono comunque eleganti, perfette e charmanti come foto e ricetta! Un biglietto adatto alla bellissima persona che sei! Se te le fai da sola e vengono così, allora mollo la mia estetista e vengo a farmele fare da te!
    baci Ciaciuzza
    Màdame

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    1. Mad, le mie mani sono 'no schifo, e torna perfettamente con il tipo di vita che faccio: sempre in pasta, sempre pronte ad operare...mi piacerebbe tantissimo un mano curata ma anche quando ci metto la volontà e mi faccio bagni di acqua e limone, limo, smeriglio e vernicio, dopo 24 ore il lavoro se ne è andato al vento...i capelli poi...al tavolo a Roma, io e te sembravamo la direttrice di Vogue con l'operaia che cerca lavoro!! però l'operaia ha mangiato i supplì e la direttrice un semolino!!hihihihi

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    2. Buahhahahahahah!!!
      Era un tiramisù ad ogni modo....ma certo non buono come il tuo Fattipiùinlà!
      Ti adoro
      Mad

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  11. Sono capitata per caso sul tuo blog e me ne sono innamorata! E' davvero bellissimo... foto meravigliose, tanta simpatia... e la quattro quarti poi, un classico senza tempo! Tornerò presto a leggerti. Tanti tanti complimenti!

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  12. Ciao, la torta è spettacolare, per non parlare della seduta dall'estetista! Sembrava parlassi di me, come ti capisco. Io odio andare dal parrucchiere. Quella volta l'anno che proprio bisogna far rivedere il taglio mi siedo lì e se mi guardo attorno sembra che sia scappata da casa: sono tutte pettinate (e allora cosa sei lì a fare?????), truccate, smaltate, ingioiellate, tacco 12 e borsa firmata. Io mi siedo e già odio sti specchi, comincia a vedermi con 10 anni di più, poi mi tolgo gli orecchini perchè non si sa mai, potrebbero cadere nel lavello. E poi mi porto il mio balsamo, perchè non sopporto il profumo di quello che usa il parrucchiere. E poi inizia la tortura.
    Quando finalmente pago, mi rimetto la giacca, sotto lo sguardo del parrucchiere, che sembra dire "anche stavolta ho fatto un ottimo lavoro, non sembra più una vagabonda" io mi infilo il cappello di lana (di solito vado per Natale) e il sorriso compiaciuto del parrucchiere si trasforma in una smorfia di orrore, poi si gira e se ne va offeso.
    E poi cmq dopo le ore interminabili passate lì dentro, nonstante mi abbiano appena lavato i capelli, nonostante abbiano usato il mio balsamo, nonostante non mi faccia mettere nessuna crema, lozione, lacca, allora perchè, vorrei solo sapere, perchè quando esco dal parrucchiere se mi passo una mano nei capelli mi resta appiccicata dentro? E se normalmente i capelli mi durano puliti anche una settimana, perchè se vado dal parrucchiere il giorno dopo li devo lavare perchè sembrano appena usciti da una lattina di tonno sott'olio?
    Insomma, hai tutta la mia comprensione! :)))))
    Floriana

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  13. Mi immagino la scena perché io farei lo stesso,ancora non ci sono andata,sbufferà anche la mia e tanto,però vedo bellissime unghia,ottima anche la torta deliziosamente primaverile,un bacione

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  14. ahahaha il finale con dito medio annesso mi fa morire....
    Bentornata alla grandissima amica mia!

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  15. sei troppo divertente, anche io non sono una di quelle che adora i centri estetici, diciamo che li frequento il minimo indispensabile, invece la tua cucina quello si che è un posto da frequentare assiduamente, delizioso questo dolce!
    baci
    Alice

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  16. Troppo divertente questo post e troppo bella questa torta :)
    Buon pomeriggio.

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  17. Da quanto è bella mi verrebbe voglia di dare una leccatina al monitor ;) ma mi limiterò a riprodurre la ricetta. Buona giornata

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  18. Monique sei fantastica!!!! Io la manicure l'ho fatta solo quando mi sono sposata e le mie mani sono sempre un schifo, in compenso adoro andare dal parrucchiere!!!! Bellissimo il nuovo blog e fantastiche le foto! Un bacione

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  19. Te lo devo dire: quando ho visto la foto su FB di questo quattro quarti ho pensato: guarda che belle mani, con la french manicure, mica come me... E ora leggo questo!! :-D Ho riso troppo!
    Ma come vedi non è stato vano, le unghie si notano...anche se una foodblogger con le mani impeccabili insospettisce sempre un po'...lascia fare va', che vivete meglio te e la cinese! :-D
    Alice
    P.S.: oltre alle mani bellissimo anche il dolce eh! ;-)

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  20. mi unisco al club "unghie fai da te" :) per parrucchiera ho un amica che viene a casa così evito tutto il già inspopportabilmente conosciuto.... stabiliante la torta, la nuova veste del blog e la tua capacità narrativa :)

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  21. Sono morta dal ridere...! E mi ricordi me, quando sono andata la prima volta a fare manicure... Un disastro, il giorno seguente saltavano via come niente...!
    E lì ho capito che o smettevo di cucinare o facevo le unghie.. E cosa ho scelto secondo te??
    Questa 4/4 é uno splendore, con tutti quei fruttini sopra...! ^_^

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  22. Bellissima l'idea di trasformare questa torta così semplice... è bellissima, invitante si mangia con gli occhi!

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  23. Quindi d'ora in poi potremo dire che noi blogger non abbiamo unghie smaltate e laccate solo perché abbiamo sempre le mani in pasta!!!
    In effetti io metto lo smalto ogni quinquennio però quando guardo le mani di amiche e colleghe mi viene una lacrimuccia..
    Mentre quando guardo una foto come questa mi viene un doppio sorriso, il primo perché tu dirami bellezza, il secondo perché già penso a quando proverò a farla e a magnarla :P

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  24. davvero esilarante! anche o detesto farmi pacioccare qualunque cosa praticamente... infatti anche dal parrucchiere salto il massaggio che, vedo, tutte aspettano friccicarelle.IO no. la ragazza di mio figlio è estetista così posso tranquillamente strillare per la ceretta e staccare due parolacce per tutto il resto, tanto lei ride goduta...la vendetta della nuora.
    la torta beh ovvio è stupenda

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  25. troppi pacioccamenti li odio anche io ma lo smalto è meglio che lo mettano gli altri io sono troppo dannosa.Questa torta è una tavolozza estiva, un inno, una poesia, peccato affondare ls lama

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  26. Lo confesso, io NON HO MAI fatto la manicure. Ho le mani che neanche uno scaricatore di porto e so che nel giro di cinque minuti tornerebbero come prima quindi soldi buttati. Meglio dedicare il tempo che perderei a farmi le mani, a preparare dolci.

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  27. Niente Monique, sei meravigliosa.
    E la tortina non è niente male.. salvata tra i preferiti per direttissima.

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APPREZZO consigli, critiche, opinioni, domande, nuove amicizie e semplici saluti.
Visto che non guadagno a commento, sarei molto più felice averne pochi e sinceri che tanti ma ad cazzum.

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