giovedì 17 ottobre 2013

Pain perdu salé e...le modelle di Vogue


Vi invito a sfogliare un qualsiasi giornale di moda, che sia Vogue, Elle o MarieClaire. 
Ora soffermatevi sui volti delle modelle che posano per i servizi. 
Il 90% è con la bocca semi aperta. 
Si sa, non c'è bisogno che ce lo dica Freud, una bocca femminile carnosa e semi aperta, altro non è che la sublimazione della frase "sono disponibile". E questo l'hanno capito i fotografi, le modelle e le maisons di moda, profumi e macchine. 
Affiancando al prodotto una donna che, anche se non ammicca ed è vestita accollata, ma socchiude la bocca, diventa subito, per l'inconscio umano, una donna sensuale. E per l'inconscio umano equivale a dire "voglio quel prodotto per essere sensuale come lei".
L'altro 10% che non ha la bocca socchiusa, è incazzato nero. Sono serissime, imbronciate, accigliate. Mi son sempre detta che se un giorno fossi riuscita a organizzare una sfilata di moda, il mio marchio sarebbe stato il sorriso delle modelle. L'avrei messo come regola. 
Ma scusa, indossi abiti costosi, griffati, sei bellissima, sempre in viaggio, ti pagano pure e fai il broncio? Io uscirei in passerella cantando "voglio vivereee cosìì, col soole in froonteee". 
E poi che messaggio dai alla cliente? Che ti girano le palle perché stai indossando un abito da 1000 euro? Dovrebbero essere felici e far vedere che indossando quel vestito si è ancora più contente. 
Niente.
Per il mio (ex) lavoro ho conosciuto diverse modelle umili e carine e altre invece un po' (troppo) sofisticate che rimanevano con la bocca socchiusa anche fuori dal set. Una di queste, francese, mi disse che l'adorava ma che non poteva mangiare il french toast che per chi non lo sapesse è la traduzione inglese di pain perdu. Ma amore mio, sei francese, chiamalo con il suo nome. E' come se io chiamassi la mozzarella in carrozza "cheese in carriage".
Tresor, il pain perdu lo fanno davvero in tutto il mondo: in Canada si chiama pain doré, in Spagna  torrija, in Germania Armer Ritter (mazza che aggressivo), insomma, un pezzo di pane, un tempo raffermo, che viene inzuppato in latte e uovo. 
Lo vuoi dolce? Lo chiami pain perdu. 
Lo vuoi salato? Lo chiami pain perdu salé.
Do you understand? E chiudi la bocca che ti entrano le mouches.


9/10 fette pane da tramezzino
150 g prosciutto cotto
1 mozzarella
senape 
sale pepe
olio di semi
1 uovo
150 ml latte

Tagliare la mozzarela in circa 10 fette e asciugarle bene con carta assorbente.Togliere la crosta al pane. In 5 fette, spalmare un velo di senape e farcire con il prosciutto( tagliato della stessa misura del pane) e un pezzo di  mozzarella. Richiudere con le altre 5 fette premendo un po'. Tagliarli in due per ottenere dei triangoli.
Battere brevemente un uovo, unire il latte sale e pepe. Far scaldare almeno 1 cm di olio in una padella. Immergere dapprima i 3 lati del triangolo, poi il centro e friggerlo un paio di minuti per lato. Continuare anche per gli altri, abbassando un po' il fuoco a metà lavoro.


SHARE:

38 commenti

  1. Ahahah! Mi hai fatto sorridere... Grazie, ne avevo bisogno! ;) P.S.La tua ricetta è molto invitante, brava!

    RispondiElimina
  2. A me piacciono tanto e li chiamo toast alla francese, traduzione italiana della traduzione inglese!!
    Ciao!!!

    RispondiElimina
  3. eheheheh ma qui non serve la modella con le mosche in bocca per farmi desiderare questo pain perdu e ritrovè. Buonasera ehhh.

    RispondiElimina
  4. Io sto a bocca aperta ma perchè sto sbavando!!!! Ma quanto stai pubblicando AMICA??!? Brava, io sto incasinata da un pò e non riesco a gestire tutto ma tornare da te mi mette sempre il sorriso...VOGLIO VIVERE COSI', COL SOLE IN FRONTE E FELICE CANTO BEATAMENTE!!! <3

    RispondiElimina
  5. A Napoli si chiama Mozzarella in carrozza noi la bocca la teniamo sempre piena ;-)
    Tesoro "Voglio vivere così col sole in fronte e felice canto canto per me" è nella mia playlist e l'ascolto tutte le mattine mentre faccio la casalinga disperata ;-)
    notte

    RispondiElimina
  6. A volte quella bocca semi aperta vista la magrezza che hanno questa modelle, mi fa pensare che hanno talmente fame che si mangerebbero anche la macchina fotografica quelle incazzate invece mi ricordano me alle 3 di notte quando mio figlio di 8 anni e 30 k si infila nel mio letto così da ritrovarmi il mattino con la testa sul comodino:-D!!! Cmq mi piace assai il tuo pain perdu che spesso preparo nel periodo natalizio con le fette di panettone che non mancano mai oppure con qualche dolce avanzato mentre la versione salata mi manca!!!
    Bacioniiiiii, Imma

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahhhhh, tu dici che è perché hanno fame? Ecco, il pain perdu con le fette di panettone mi manca! ciao Imma, e nel comodino, prossima volta, mettici un cuscino almeno dormi nel morbido...:-)

      Elimina
  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  8. Mi hai fatto sgangherare dalle risate..sei una potenza Monique!!! :D 
    Io concordo con Gabila, sto a bocca aperta perché sono disponibile a farmi fuori tutti i tuoi pain perdu :D 

    Bellissime fotografie... :')
    Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche tu a bocca aperta? Allora è un vizio!

      Elimina
  9. ah, ah mi hai fatto morire! simpatico post e ottima ricetta semplice ma gustosa.sai che è vero sulle modelle a ben pensarci l'unica grande modella che mi ricordo sorriveda un po' e avevo meno il ciglio incazzato era Claudia Schiffer.vero?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bhe, 2 o 3 ce ne sono state ma in passato. Oggi chi è che ride più?

      Elimina
  10. Pensavo che la bocca aperta delle modelle, fosse il sintomo della fame e quella chiusa incaxxata...fosse perché le hanno detto che non si può mangiare! :) Certo che tu sei una vera tentatrice con questo pain perdu...nome che mi ha sempre affascinato.
    Baci
    Cri

    RispondiElimina
  11. Adorabile il racconto; gustosissima la ricetta; originale il pezzetto di carta tagliato a zig zag. Ma perche' gli americani lo chiamano FRENCH TOAST?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E appunto perché? Forse per lo stesso motivo per cui i francesi chiamano il computer "ordinateur"!!

      Elimina
  12. Oddio muoioooo.... sono letteralmente piegata in due!! Ieri sera guardando casualmente Striscia la Notizia e le nuove veline, mi e' proprio sorta spontanea la domanda "maccheccavolo fanno queste con la bocca semi aperta? Le entrano i muschin!!" E tu oggi me ne dai la contro prova!!
    :D
    Une gourmandise tes petits pains perdus!

    RispondiElimina
  13. Sulle nuove modelle mi ha chiarito le idee la prima Lezione di Baricco, hai presente il viso di Kate Moss? Quando mi capita di sfogliare un giornale e vedo quei visi e quei corpi mi vengono i nervi e mi prudono le mani Mi diceva ieri una mia amica, che fa una moda bellissima, che stiamo andando verso un terzo sesso, pensa un po' Il tuo racconto invece mi porta sempre al sorriso e per questo ti ringrazio, le tue foto e la ricetta di oggi sono quanto di meglio io possa desiderare, grazie,
    Daniela

    RispondiElimina
  14. Conosco il pain perdù, in Austria e anche da noi a Trieste è conosciuto come "Schnitte" usualmente solo dolce ottima merenda. La versione salata mi piace di più forse perchè non sono golosa ed è meglio vista la glicemia....ottima questa anche per la singolarità del modo di friggerla. Grazie delle varie notizie e ti auguro buona giornata.

    RispondiElimina
  15. Normalmente guardo quei giornali dalla parrucchiera (alias 2 volte l'anno), ma le loro espressioni normalmente non sono proprio delle più 'intelligenti' (poi magari sono tutte laureate...ma anche no...ma le obbligano a posare e così!!!)
    Bellissima la tua ricetta

    RispondiElimina
  16. Ogni volta che passo di qua mi torna il buon umore!!! Grazie mille Monique.
    Ma sai che quando ero piccoletta le guardavo e non capivo perchè erano così imbronciate...e anche se ero una bambina mi sa che avevo ragione io....coglione!!!!!

    RispondiElimina
  17. ahahahah sei unica!!
    ogni volta aspetto di vedere che ricetta pubblici perchè, oltre che per morir di fame appena vedo le foto, ogni volta mi fai sempre ridere!
    ah ah ah
    U bacione e complimenti per la ricetta, come la si voglia chiamare resta sempre deliziosa.

    RispondiElimina
  18. io ti adoro, e stasera mi faccio questa cena, visto che son sola. Grazie due volte!

    RispondiElimina
  19. Ahaha, sai perchè rido? Ho visto giorni fa un film bellissimo che consiglio ("La vita di adele", ha vinto Cannes) con un'attrice (francese!) molto intensa e brava ma che aveva spesso la bocca aperta... e io a volte, giuro, pensavo "prova a chiuderla un pò" e quindi... quando ti ho letto non ho potuto non pensarci... :D
    Comunque, il pain perdu è nella lista dei miei cibi da provare quanto prima, ma credo che come debutto lo farò dolce... :-)

    RispondiElimina
  20. Non riesco a smettere di ridere. MONIQUE SEI FANTASTICA. Che mica è facile disquisire di questi argomenti senza cadere nel banale. E vogliamo parlare di questi FRENCH TOAST?? ahhaahahhahah
    che fame mi hai fatto venire! pain perdu sale TI VOGLIO!

    RispondiElimina
  21. ahaha che scena!! .....preferisco addentare uno di questi!! bravissima ^_^

    RispondiElimina
  22. Ma guarda Monique penso anch'io la stessa cosa quando le vedo. Senza immaginare poi quanto le pagano! Ma a me non da niente nessuno quando sono con la faccia inc...... e per davvero, non per posa! Rifacciamoci con il tuo bel pain perdu... gnam

    RispondiElimina
  23. Ahahahahah, continuo ad adorarti!!!! Credo che tutte quelle modelle siano imbronciate perché non possono mangiare gli Armer Ritter (il tono severo ci sta!!) e, oltre al danno la beffa, i vestiti da mille euro (e più, decisamente di più), li vedono solo sfilare sotto i loro occhi: tanti sacrifici per essere portatrici sane (mica tanto) di charme!!!
    Io mi mangio ben volentieri un pain dorée, e qui il tono dolce lo decido io!!
    Bravissimaaaaaaaaaa, sempre grande!

    RispondiElimina
  24. hahahaha!!! MA questo in versione salata è una MERAVIGLIA!!!!! Complimenti!

    RispondiElimina
  25. con questa ricetta mi hai fatto tornare in mente un piatto che faceva sempre mia nonna.. una specie di pain perdu ma in forno! ora rispolvero la ricetta e mi metto all'opera!!! buonissimo veramente!

    RispondiElimina
  26. La solita sei!! Ecchecavolo "parla come Magni!". Però confesso c'è french toast fa più chic. Come le fighettine bergamasche : sono stata in galleria a Milano e mi Sono presa un "club sandwich". Eh??
    Un tramezzino!!!
    Ahahah! Sempre Simpa la nostra monique!
    Detto questo, adoro il.. French toast!!! ;-)

    RispondiElimina
  27. Ma che meraviglia!! chiamalo come vuoi ;) .. a me piace tantissimo!! :)

    RispondiElimina
  28. Ottimo questo pane in carrozza, lo chiamo io.
    Oppure come lo chiami tu pain-perdu fa la stessa cosa. Se è buono è buono!!
    Quella mozzarella filante mi piace molto.
    Stasera le preparo anche io.
    buon pomeriggio.
    Inco

    RispondiElimina
  29. Ciao Monique! Finalmente riesco a lasciare un commento! Son due giorni che provo dal cellulare ...Innanzitutto complimenti per il tuo blog...ma che e lo dico a fare?! Volevo chiederti che tipo di senape mi consigli di comprare qui in Italia. Grazie =)

    RispondiElimina
  30. Divertentissimo il tuo racconto! :-D grazie per le risate..non solo per la ricetta! A presto, Paola!

    RispondiElimina

APPREZZO consigli, critiche, opinioni, domande, nuove amicizie e semplici saluti.
Visto che non guadagno a commento, sarei molto più felice averne pochi e sinceri che tanti ma ad cazzum.

I commenti ANONIMI NON FIRMATI saranno cancellati.

Printfriendly

© MIEL & RICOTTA. All rights reserved.
BLOGGER TEMPLATE DESIGNED BY pipdig