Il santuario di Saint Jacques a Santiago, insieme a Mont Saint Michel e Roma, furono nel Medio Evo e lo sono tutt'ora, i più importanti luoghi di pellegrinaggio della storia.
I pellegrini alla fine del loro viaggio raccoglievano in spiaggia queste grandi conchiglie che si portavano a casa come ricordo. Per questo sono chiamate Coquille de Saint-Jacques, o in italiano conchiglia del pellegrino, più comunemente capesante.
Fa parte dei molluschi raffinati, ed è molto apprezzata per la polpa ricca di ferro e per il corallo, molto utilizzato nella gastronomia francese.
Va detto che ci sono i tarocchi anche qui. Per avere l'originale conviene controllare la dicitura dell'etichetta che dovrà riportare il nome Pecten maximus .
Diffidate dalle imitazioni, oppure affidatevi ma non dite che non ve l'avevo detto.
Sono cucinate comunemente nella loro conchiglia e gratinate, ma io ci ho fatto una pasta (quelle vulgarité!)
Va bene uguale o devo venire in ginocchio fino a Roma?
Per 4 persone (Io, Jacques e Santiago e Compostela)
Tagliate la crosta e sbriciolate la mollica del pane in un padellino antiaderente con uno spicchio d'aglio tagliato a metà. Versate 2 cucchiai d'olio, mescolare e far dorare per qualche minuto.
Unite il prezzemolo, far insaporire 1 minuto e conservate.
Fate bollire l'acqua con il sale per le tagliatelle. In una padella, scaldate un po' d'olio, unite le noci tagliate a pezzi (alcune le ho solo tagliate a metà orizzontalmente solo per una ragione decorativa) e fatele saltare per un paio di minuti. Sfumate con poco vino, salare e quando sono diventate bianche e avranno preso un po' di colore dorato, spegnere il fuoco. Cuocete la pasta, scolatela e unite le noci e il condimento di pane.
Completate con abbondante prezzemolo.
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Uhhh pure piccantine!!! Fantastiche :-) Buona serata cara
RispondiEliminaMa queste saint-jacques sono le capesante oppure c'è differenza??? Sembrano ottime comunque eh!:)
RispondiEliminaSon proprio rimba, mi ero saltata di leggere la riga dove lo dicevi -.- !
EliminaBuonissime davvero!
RispondiEliminaCiao!!
Va bene uguale? Spero proprio di si,dato che le ho fatte anch'io cosi e non vorrei esser trascinata a Roma con te,in ginocchio!
RispondiEliminaCiaooo
Almeno mi fai compagnia!
EliminaEccolo di nuovo, ieri avevo commentato e poi mi ha detto che il post non esisteva più :( Comunque dicevo che nella mia beata ignoranza ero lì a chiedermi che varietà di noci fossero... Sarà che con le cappesante ci ho litigato anni fa mi il tuo piatto sembra davvero invitante e magari ci faccio pace...
RispondiEliminaE' vero hanno un gusto particolare,è assai probabile che non piacciano a tutti. Prova a mangiarle con una pasta, anche a pezzetti come se fosse un ragù di pesce. Ciao Celeste
Eliminabuongiorno Monique, la storia delle conchiglie è davvero interessante. Scusa l'ignoranza ma sono diverse dunque dalle capesante? Buon inizio settimana
RispondiEliminaNo, sono la stessa cosa. ciao Maya
EliminaMai mangiate le calpestante così, devono essere di un buono!!!!!!!!!!!!!!!
RispondiEliminaCiao a presto
Bellissima la storia, sai che in questo modo nn le ho mai mangiate? Le proveró
RispondiEliminami permetto di rubare il tutto :avendo un ristorante in fase di avvio col nome St.Jacques,mi farebbe molto utile le parole e la ricetta '' se non volete basta dirlo che cancello subito ' grazie .
RispondiEliminaal contrario, mi farebbe molto piacere!In bocca al lupo
Eliminagrazie mille ,e crepi il LUPO''
Eliminacon questo piatto mi hai preso per le papille... mi intriga tantissimo...
RispondiEliminaQuesto piatto farebbe la felicità di mio marito...forse in tutti i sensi: lui le mangia perchè gli piacciono un sacco ed io sono allergica.... Splendida come sempre...
RispondiEliminaUn abbraccio e buona settimana
monica
che dire.. una raffinatezza ad alti livelli..
RispondiEliminaun piatto che fa venire l'acquolina..
bravissima
baci
e tu dici a me delle belle foto???
RispondiEliminama mi faccia il piacere!
adesso ti mando la mail... c'è sul blog ma non si capisce... devo cambiare il look, niente da fare!
ciao, un abbraccio
l'ho cercata ma non l'ho vista, volevo solo chiederti un paio di cose:-)
Eliminaio verrei in ginocchio da te per assaggiare questa meraviglia!Le hai sacrificate per una giusta causa:un bel piatto di tagliatelle,mi sembrano una scusante validissima..le mangeremo al gratin un'altra volta!Ciao Monique,un abbraccio!
RispondiEliminaCiao Monique..un piatto che non conoscevo e dalla storia curiosa..molto buono! a presto Ele
RispondiEliminaIn ginocchio fino a Roma! Lo sai che poi per andare a prendere le conchiglie da Santiago sono altri giorni di cammino? Perchè non è che sia proprio sul mare..
RispondiEliminaE io da Normanna di adozione dico che amo le Capesante <3 buonizzime davvero (amo anche Mont Saint Michel ma questa è un'altra storia:)
Un bacione Mony:*
(sono sempre io, Tantocaruccia;)
sai che è uno dei posti che ho sempre desiderato vedere?! ci riuscirò!qui si fa fatica a trovarle e di solito arrivano surgelate e piccoline..questa pasta è davvero troppo invitante!!!
RispondiEliminae io adoro le capesante!!! grazie per la ricetta e un saluto a tee agli amici Jacques e Santiago!!! ;o)
RispondiEliminaBellissima proposta di un primo piatto che in realtà è un piatto unico!!!
RispondiEliminama sai che non ho mai mangiato le capesante!! e con questa ricetta mi hai fatto proprio venire la voglia !! bravissima!
RispondiEliminaMi piacciono un fottio, e mi piace pure la casetta che le ospita! La prossima volta fa x 5! I tuoi commensali non si offenderanno ❤️
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