venerdì 29 agosto 2014

Treccine e...intrecci



Tra le mie dita tutto veniva intrecciato. 
Bastava che mi mettessero con un foglio e una penna in mano o con un cordoncino da intrecciare che me ne stavo buona per ore, nel mio mondo silenzioso e colorato di disegni e trecce. Intrecciavo lacci di scarpe, lacci della coulisse dei pantaloni, lacci della felpa. Intrecciavo fili, capelli e spighe di grano. La treccia era yoga, era pace interiore e fuochi d'artificio. Come figlia di Penelope, intrecciavo e disfacevo. Con un filo, con più fili, fili diversi tra loro, fili trovati, spaghi da lavoro, rotelle di liquirizia.
Mai perso il vizio ma con la crescita ho intrecciato altro. 
Amicizie ad esempio.
Trecce a più corde, trecce strette strette a due capi. Ho ancora oggi un'amicizia fatta di una treccia inestricabile con nodo a marinara alle due estremità. Anche volessimo, nessuna delle due riuscirebbe a sbrogliarla.
Poi ci son state treccine lievi, fatte con fumo, fatte con plastica o intrecciate senza nodo finale.
La mia generazione è divisa in due: la parte di amici tradizionali e la parte di amici in bacheca. 
Anche io ho tanti amici in bacheca ma le trecce sono tutte fatte d'aria. Virtuali, trasparenti, invisibili e ognuno tesse la sua. Non avendo contatti, la treccia non viene toccata da entrambi i capi. Tu intrecci la tua, ogni giorno e ogni giorno stringi un po' di più. Non sai che dall'altra parte, l'altra persona si sta solo arrotolando il cordoncino intorno al dito. 
Tante di voi mi diranno che non è vero, ma l'amicizia è una treccia con una peculiarità necessaria: il contatto tra i due fili.
Due persone sono amici quando sono scappati ridendo dopo aver suonato ai campanelli, quando si son messi la testa sotto l'acqua al mare, quando hanno bevuto una birra in più e si abbracciano piangendo, quando si guardano negli occhi e si mettono inspiegabilmente a ridere come matti.
I social sono un ottimo modo per cominciare un'amicizia ma prima di chiamarlo amico, incontratelo, toccatelo, guardatelo.
Magari io farei anche una suonatina ai campanelli.
E se ha corso veloce insieme a voi, dategli il vostro capo di filo, iniziate la treccia e se funziona lo chiamerete amico.
Le trecce fatte d'aria, lasciatele ai conoscenti.



Da "Petits biscuits"

125 g burro morbido
110 g zucchero semolato
1 uovo
1 cucchiaino essenza di vaniglia
250 g farina
2 cucchiai cacao amaro

Lavorate il burro a pomata e aggiungete lo zucchero, poi l'uovo (brevemente sbattuto con la forchetta) in 3 volte. Quando tutto l'uovo è stato assorbito, unire l'essenza di vaniglia e la farina setacciata. A quel punto iniziare a lavorare con le mani, formate una palla e mettete in frigo.
Accendete il forno a 180°.
Riprendete la frolla e dividetela in due parti uguali. In una aggiungete il cacao lavorando bene in modo da ottenere una frolla di colore omogeneo.
Prendete ora un pezzo uguale di ogni frolla e formate due cordoncini di circa 20 cm (la frolla è delicata, se farete i cordoncini più lunghi tenderà a rompersi). Intrecciarli tra loro e tagliarli in 3/4 pezzi. Porli sulla placca coperta di carta da forno e cuocere fino a doratura. Trasferirli su una gratella e lasciateli raffreddare completamente.





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21 commenti

  1. Bellissimi questi, amo i biscotti dal doppio sapore, quindi questi riempiranno la mia biscottiera al più presto.
    Mi piace moltissimo la tua introduzione, spesso ci si perde nei meandri del virtuale senza rendersi conto di quel che sono davvero le amicizie reali e concrete, fatte di gioie e dolori, di guardarsi negli occhi e di stringersi le mani.

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  2. Biscotti Fantastici e ancor più fantastiche le tue parole! Condivido in pieno..
    oggi è già difficile trovare dei buoni amici nel mondo reale, figuriamoci in quello virtuale,
    anche se è sempre bello fare nuove conoscenze ^_^ bisogna solo dargli il giusto peso!

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  3. complimenti cara,per le foto,l'idea,la ricetta,ne vorrei proprio qualcuno da prendere insieme al caffè,grazie,per fortuna che ti ho aggiunto così non mi perdo nessuna tua geniale idea-ricetta,felice venerdì

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  4. Quasi rido, e sai perchè?? Sono arrivata qui da un social :D, da Pinterest per l'esattezza (anche se ti conosco già da un pò eh, :P, ma tanto per dire..)
    Questa meraviglia era la tua foto qui sopra pinnata da una amica il cui link mi ha riportato qui (e mi sono detta, "ma certo non poteva non essere sua 'sta foto").
    Sempre rapita dalle tue foto bellissime Monique, che hanno una luce che ti entra dentro.
    E anche se forse vivresti benissimo anche senza questo mio commento, vorrei dirti che sono d'accordo con te! In pieno.
    Ho deciso di disintossicarmi totalmente da FB perchè amo la vita quella vera, amo gli sguardi occhi negli occhi, il suono delle risa o anche il silenzio del disaccordo o della rabbia. Ma forse hai ragione tu, la nostra generazione ha entrambe le opzioni e le trecce le fa anche senza nodi.
    Non volevo rassegnarmi a cedere e rimanere nel mio vecchio stile di quarantenne che le amiche le ha sempre avute non di "CIATT" ;)
    Eppure grazie al web ho conosciuto (realmente!) persone davvero davvero meravigliose e così rimango combattuta.
    Giusto oggi riflettevo che se non li usi "sti benedetti social" alla fine un pò sei tagliato fuori, poco da fare è così.
    Morale??? Non so rimango perplessa.
    Però una cosa bella a casa me la porto, anzi due, la consapevolezza che i miei pensieri sono condivisi (ed è bello!)
    e la ricetta di queste treccine bellissime, che però saranno certamente anche buone.
    Perchè tu non fai solo belle foto sei affidabile ed è una delle cose che dopo 5 anni di blog ho imparato a guardare prima!
    Affidabilità... dubitare di aria fritta grazie!
    Grazie Monique, davvero anche per aver letto tutto sto sermone!

    P.S. Ma ci sei arrivata a leggere fin qui??? :D

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    1. Sì ci sono arrivata. Avida di commenti lunghi come il tuo. Solo che ho scritto un poema ed è caduta la connessione. Non te lo riscrivo, ti dico solo che su fb ho conosciuto tantissime persone che ringrazio di aver conosciuto ma che aspetto solo il momento di incontrarle per confermare l'empatia. poi inizio a intrecciare seriamente:-)
      un bacissimo

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  5. Per prima cosa vorrei dirti che sembra che tu a bus cambiato casa...una luce bellissima ....magari fosse sempre estate!!! O forse hai cambiato obiettivo perché noto un netto miglioramento!!! Per gli intrecci posso solo dirti che hanno sempre intrigato a che me !!! Ti abbraccio forte sperando di essere ritornata davvero!

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  6. CHE CARINI QUESTI BISCOTTI!!!L'AMICIZAI VERA, CHI LA CONOSCE???NON BISOGNA MAI FIDARSI DI NESSUNO, ALTRIMENTI SI VIENE SCOTTATI PRIMA O POI!!!BACI SABRY

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  7. Sono talmente perfette le tue treccine che quasi dispiace mangiarle. Ma anche no.. buon week end cara!

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  8. L'amicizia è qualcosa di estremamente raro.. perchè presuppone responsabilità reciproche, verità e.. soprattutto una condivisione profonda di vita, un intreccio concreto di esperienze che si traduce in familiarità. Quanto è difficile oggi trovarla...
    Le tue treccine sono stupendissime!! <3

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  9. Bello questo post, mi piace il paragone dei rapporti veri all'immagine della treccia.... e questi biscotti mi piacciono anche di più! Brava Monique!

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  10. Ho letto questo post con calma, assaporando ogni parola..... "le trecce fatte d'aria lasciatele ai conoscenti".... hai ragione :)
    Queste treccine però sono deliziose e perfette.
    Un bacio e buona domenica

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  11. Ciao! che belli!! anche noi vorremmo provarli e i tuoi sono così semplici, che magari potremmo anche cimentarci :)

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  12. Le tue treccine sono favolosamente belle ma le parole che le tengono compagnia lo sono ancor più.
    Non potevi descrivere meglio quello che penso da sempre...<3

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  13. Non posso che essere d'accordo con gli intrecci :)
    Bentrovata (prima sei andata via tu, poi io) e buon settembre!

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  14. Il vizio di intrecciare è anche mio. Intreccio le frange di coperte o di sciarpone e lì rimangono..posso usarle per giorni e le treccine sempre lì! Ma non mi spiego perchè quelle che costruisco con le amicizie prima o poi mi deludono e si sciolgono senza lasciare neanche un piccolo nodo ... in attesa di riuscire a formare una bella trecciona con tando di nodo alla marinara mi gusto le tue treccine che trovo bellissime.
    Eli

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  15. io nella mia vita ho intrecciato solo due bellissime e lunghissime trecce, ne avevo iniziate tante tante , ma erano come i miei capelli... nn tengono la piega! ora grazie a faccia da bucco ne ho cominciata un' altra anche se ancora nn so come andrà a finire, qualcuna invece è in stallo... non siamo molto d' accordo sulla scelta del filo giusto :P

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  16. Ciao Monique, misteriosamente approdo oggi nel tuo blog x la prima volta, in effetti bisogna ringraziare chi ha tessuto la trama affinché potessi giungere fin qui e chissà pian piano preparare piccoli nodini da cui annodare nuove conoscenze. Ho infatti scoperto queste dolci trecce grazie ad Aria che le ha riproposte fedelmente. . A giorni la imitero, le trovo irresistibili..
    continuo a sbirciare le pagine di questo nuovo porto....certa di gradirle!!!!!!

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  17. Come preannunciato....le ho fatte..eccole (http://piccantisaporispeziati.blogspot.it/2014/09/biscotti-treccine-al-doppio-colore.html) grazie per la precisione di dosi e per il risultato assicurato!!!
    A presto!

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  18. Che bellissima descrizione dell'amicizia, quella fatta di sguardi, condivisioni, risa, pianto e incontri con il cuore.
    Davvero grazie "di cuore", appunto :-)
    La ricetta? Proverò a farla

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  19. Trecce di fumo... hai proprio ragione.

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APPREZZO consigli, critiche, opinioni, domande, nuove amicizie e semplici saluti.
Visto che non guadagno a commento, sarei molto più felice averne pochi e sinceri che tanti ma ad cazzum.

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