mercoledì 13 novembre 2013

Castagnaccio




Mi scoccia postare la ricetta del castagnaccio solo perché è una di quelle ricette classiche, tradizionali, intoccabili, fatte con 3 ingredienti ma della quale si trovano 4000 ricette diverse. Chi ci mette più acqua, chi non ci mette il latte, chi l'uvetta, chi il bacon (quest'ultimo non è di sicuro italiano). Mi limiterò a dire per chi non lo conoscesse che è una preparazione antichissima e non solo toscana. Sembra che l'origine di quello toscano sia lucchese ma esiste anche il castagnaccio napoletano oppure il genovese. 
Ogni regione lo fa a modo suo. 
Ogni famiglia lo fa  a modo suo. 
Anche mia mamma lo faceva. Lei voleva toscanizzarsi e cimentarsi nelle ricette della regione ma io non lo apprezzavo per via del gusto molto particolare. Stiamo parlando di farina di castagne, intensa, dolciastra, chi la ama, chi la odia. Ora che sono adulta, o che sono invecchiata (!) l'apprezzo al 100% e ho cercato di risalire ad un equilibrio di dosi che potesse soddisfarmi. Ne ho fatte almeno una decina, segnandomi ogni volta le correzioni fino ad arrivare a questa che vi propongo. 
Per il mio gusto, il castagnaccio  non deve essere secco o croccante ma asciutto in superficie, ben crepato e morbidino all'interno. Ho eliminato l'uvetta e aperto le porte a pinoli e al rosmarino che, giuro, gli dà un profumo da sogno.
Poi ognuno ha il suo gusto, chiaro, ma dove non transigo è sulla farina e sull'altezza. 
La farina migliore a mio avviso è quella del monte Amiata (GR), dolce, chiara e impalpabile e per quanto riguarda l'altezza, per me, non deve superare il centimetro.


teglia 21 cm


250 g farina di castagne di ottima qualità
200 ml latte
200 ml acqua
1/2 cucchiai zucchero
1 cucchiaio olio
rosmarino pinoli
1 pizzico di sale



Setacciare la farina di castagne con il sale in una ciotola capiente. Versare a filo il latte e l'acqua mescolando con la frusta  a mano. Oliare un pezzo di carta assorbente e passarlo più volte nella teglia senza dimenticare i bordi.
Versare il composto e appena il forno ha raggiunto la temperatura, cospargere di pinoli e qualche foglia di rosmarino. Infornare per circa 30 min a 180°. Io mi regolo con le crepe: appena si sono formate ben evidenti è pronto.


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17 commenti

  1. Quanto darei per trovare quella farina anche da queste parti! e invece proprio perchè sono quelle ricette che fanno tutte, mi piace sempre osservare le dosi degli altri! è un pò come la torta di mele e lo strudel: si è sempre curiosi di sapere se gli altri lo fanno come te o diversament. Ad esempio io ci metto tantissima acqua e zero latte (mio marito mangia senza glutine e senza lattosio.. non ti dico che stress!!) e qualche uvetta ammorbidita in acqua, non so se sia originale ma la faccio cosi.
    ciao Monique :**

    e bellissime le tue foto di presentazione!!
    io la mia forse la pubblico settimana prossima! sar

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    1. sar? che ho scritto? volevo scrivere: ciao Monique cara :*

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    2. Si Vaty, il latte è in più, quella antichissima aveva solo acqua e sì anche per l'uvetta ammollata. Direi che la tua si avvicina più all'originale che la mia. Io ho giocato più sul mio gusto personale. La farina qui non arriva, io me la faccio spedire direttamente dalla Toscana:-)

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  2. Ma sai che non ho mai fatto il castagnaccio? Sarà perché tutti quelli che ho provato non mi hanno mai convinto al 100% ma ora vedendo il tuo e leggendo le tue considerazioni mi è venuta voglia di farlo, lo proverò la prossima volta che scendo a Napoli così lo preparo a mia zia che adora i dolci con le castagne.

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  3. Ciao! è uno dei dolci che preferiamo proprio perchè emblema della povertà! le nostre versioni sono variabili: frutta secca che spazia da uvetta, fichi, datteri, poi immancabile il rosmarino, e latte per ammorbidire. Niente zucchero perchè ci piace amarognolo, ma un goccio di grappa se c'è ;)
    Tipico autunnale e davvero unico!
    un bacione

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  4. Sulla qualità della farina la pensiamo allo stesso modo……per l' uvetta io la metterei ovunque e per me il castagnaccio non può essere senza! Anche a me piace altino e morbido all' interno ed il rosmarino lo uso eccome, qui all' Elba siamo invasi di piante selvatiche! Io aggiungo anche la scorza dell' arancia…infatti come hai detto tu, ognuno lo fa a suo modo ed è bello confrontassi!!!! Ti bacio Monique!

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  5. Il castagnaccio è sempre lui!
    O si ama o si odia.
    Io po' di tempo fa ne ho provato a fare una versione moderna. Ottima, ma distante anni luci da quello vero.
    Un saluto,
    Leo

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Concordo su tutto con te! La farina deve essere super altrimenti il castagnaccio ne risente! A me piace anche l'uvetta e naturalmente anche il rosmarino!! Ciao!
    Ps: Bellissime le foto!

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  8. Ottimo, io ci metto il rosmarino, l'uvetta e i pinoli, lo faccio alto 1 cm e non metto il latte, la prossima volta lo provo col latte!!
    Ciao!

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  9. Adoro il castagnaccio. Era un dolce che mia mamma preparava spesso. Da piccola e da ragazza noi usavamo portarci come merenda a scuola l'involtino di farina di castagne e con un buco nel fondo attingevamo di nascosto sotto il banco. Ma era un'usanza di tanti. Il mio castagnaccio assomiglia molto al tuo, però io uso l'acqua e niente zucchero e mi piace l'uva passa oltre che i pinoli. Da grande ho incominciato ad usare il rosmarino. Peccato che a molti non piaccia!

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  10. Non sono particolarmente golosa, preferisco il salato ma di castagnaccio potrei fare indigestione, proverò la tua ricetta, un abbraccio, Daniela

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  11. Cara Monique io sono Toscana ed il tuo castagnaccio mi piace assai!!! Hai perfettamente ragione la farina la fa da padrona. Ho trovato a volte delle versioni improbabili tipo con le mele sopra, bè direi assolutamente no. Invece noci pinoli e rosmarino per me sono la morte sua, e bè per l'altrezza io anche qualcosa meno di un centrimetro però mantenedo tutta la morbidezza proprio come hai fatto te. Un bacio Manu

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  12. Cara Monique, anche io ho provato numerose versioni di castagnaccio ma nessuna mi ha soddisfatto. Vorrei provare la tua ricetta ma non ho letto la temperatura del forno; potresti darmi indicazioni in merito? Grazie Rina

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    1. Hai ragione, non ho segnato la temperatura, correggo. Io l'ho messo a 180°, ogni forno è diverso, calcola che non deve essere molto forte.Per farlo come l'originale sostituisci il lette con altra acqua e unisci anche l'uvetta ammollata. Un bacio

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  13. Non ne vado matta ahimè:-D mio marito invece lo adora ma non avendo una ricetta della tradizione mi buttero` di sicuro sulla tua la prossima volta....ha un aspetto favoloso!!! Un abbraccio, Imma

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  14. fatto ieri...ricevuto i complimenti da un ghiottone di castagnaccio...direi ricetta riuscita!!! :)

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APPREZZO consigli, critiche, opinioni, domande, nuove amicizie e semplici saluti.
Visto che non guadagno a commento, sarei molto più felice averne pochi e sinceri che tanti ma ad cazzum.

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